Open day 2026
Maggiori info

Programma scuola

Programma scolastico

La Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica è un Istituto abilitato dal M.U.R.S.T. con D.M. 214 del 16/11/2000 pubblicato sul la G.U. del 22.12.2000 e confermato con D.M. del 27/04/ 2001.

Durata: 4 anni alla fine dei quali è possibile conseguire il titolo per l’iscrizione all’albo degli psicoterapeuti.

Orari: venerdì 15-19 e sabato 9,30-17,45 per due fine settimana al mese

Indirizzo scientifico culturale

Il modello di psicoterapia della Scuola fa riferimento alla teoria psicoanalitica delle relazioni oggettuali, e alla prassi operativa dell’European Federation Psychoanalytic Psychotherapy (EFPP). Tale scelta di indirizzo culturale non esclude lo studio di altre correnti di pensiero, ma si è resa necessaria per costituire una linea portante coerente e ben definibile a tutto vantaggio della trasmissibilità agli allievi dei concetti fondanti un intervento psicoterapeutico.

D’altra parte, i seminari organizzati dall’Associazione AFPP con numerosi psicoanalisti e psicoterapeuti, inseriti nell’orario scolastico, permettono di avere un ampio panorama delle varie tendenze culturali attuali nell’ambito psicoanalitico.

Il corso di studi è articolato in:

  1. Formazione teorica di base (lezioni e seminari)

  2. Formazione teorica di indirizzo specifico (lezioni e seminari)

  3. Formazione pratica (osservazione della relazione madre-bambino; supervisioni; tirocinio)

Modello formativo

L’attività didattica, divisa in due bienni, prevede formazione teorica (studio critico della letteratura psicoanalitica secondo un criterio storico-genetico che parte da Freud, Klein, Winnicott e Bion, per arrivare agli autori contemporanei) e formazione pratica attraverso il coinvolgimento diretto e attivo degli allievi nelle tecniche di osservazione, colloquio clinico, psicoterapia. L’obiettivo è dare agli allievi una solida base teorico-clinica e strumenti rigorosi ma flessibili per affrontare il disagio contemporaneo in tutte le sue forme cliniche e patologiche perseguendo il sollievo sintomatico e la trasformazione psichica profonda.

 

Il primo biennio è finalizzato principalmente ad aiutare gli allievi a diventare capaci di osservare, effettuare l’assesment, comprendere quanto avviene nella comunicazione terapeutica, ascoltare le proprie risonanze emotive, impostare il setting e seguire il processo terapeutico nelle sue prime fasi. 

Tra le tecniche apprese c’è l’Infant Observation secondo Bick, metodo psicoanalitico di osservazione del bambino nella famiglia, base dell’acquisizione dello specifico assetto interno del terapeuta; già dal primo anno, inoltre, è presente la supervisione clinica in gruppo di materiale clinico portato dagli allievi.

 

Nel secondo biennio la didattica è più strettamente finalizzata all’acquisizione della tecnica e della gestione delle fasi centrali e finali del processo terapeutico, attraverso sia la supervisione clinica in gruppo e l’insegnamento di tecnica, che si intensificano, sia gli insegnamenti di Clinica Psicoterapeutica che affrontano la clinica e la tecnica dei principali quadri psicopatologici.

Il corso di studio prevede momenti formativi anche per il lavoro terapeutico con l’infanzia, l’adolescenza e i gruppi; ogni anno seminari monotematici tenuti da psicoterapeuti e psicoanalisti di rilievo nazionale e internazionale approfondiscono argomenti teorico-clinici di particolare attualità.

Formazione teorica
Il piano di studi delle lezioni teoriche prevede i seguenti insegnamenti:

  • Insegnamenti di formazione generale di base:
    Psicologia generale
    Diagnostica psichiatrica
    Diagnosi psicodinamica
    Psicopatologia
    Psicologia dello sviluppo
    Psicopatologia dello sviluppo
    Avviamento alla professione: competenze e adempimenti
  • Indirizzi psicoterapeutici:
    Psicoterapia della coppia, della famiglia
    Psicoterapia basata sulla mentalizzazione.
  • Insegnamenti di indirizzo specifico:
    Storia delle idee psicoanalitiche
    Teoria psicoanalitica
    Teoria della tecnica psicoterapeutica
    Clinica dei gruppi
    Clinica psicoterapeutica nelle istituzioni
    Clinica e psicoterapia dello sviluppo (perinatale, bambino, adolescente, giovane adulto e anziano)
    Clinica e psicoterapia dei principali disturbi di personalità
    Clinica e psicoterapia del lutto
    Clinica e psicoterapia dei disturbi del comportamento alimentare.
  • Insegnamenti teorico-pratici:
    Seminari monotematici di approfondimento e aggiornamento
    Supervisione clinica di gruppo 
    Seminari sull’osservazione della relazione madre-bambino (Infant Observation secondo E.Bick) 

Formazione pratica
La formazione pratica degli allievi è prevista nell'arco di quattro annualità

Essa comprende:

a) Momenti formativi specifici:

    1. Osservazione della relazione madre-bambino e registrazione scritta successiva (primo biennio). L’allievo, secondo la metodologia di E. Bick, effettua, settimanalmente e nell’ambiente in cui si sviluppa, l’osservazione della relazione madre-bambino. La durata dell’osservazione è di 60 minuti. Successivamente l’allievo descrive dettagliatamente in una relazione quanto ha osservato. I protocolli delle osservazioni vengono successivamente discussi nelle lezioni mensili di Infant Observation.
      Gli obiettivi di apprendimento sono: il mantenimento del setting, ascoltare la propria risonanza emotiva (tranfert/controtransfert), osservare e comprendere senza pregiudizi e schemi prefissati, entrare in contatto con angosce e sentimenti precoci e primitivi, comprendere il comportamento non verbale, dare attenzione ai dettagli, comprendere lo sviluppo del bambino e delle sue relazioni.
    2. Esercitazioni alla scrittura clinica: la stesura dei protocolli di esperienze cliniche effettuate nel proprio studio o durante il tirocinio, le tesine degli esami di passaggio e la tesi finale sono importanti momenti di formazione finalizzati alla rielaborazione dei contenuti e al potenziamento della chiarezza clinica e teorica, e di comunicazione.
    3. Partecipazione al Ciclo annuale dei seminari scientifici della AFPP, e alle iniziative della SIEFPP e EFPP.
    4. Pubblicazioni di propri lavori nella rivista AFPP “Contrappunto” e sulla rivista di AGIPPsA “Adomagazine” e presentazione di propri lavori in convegni SIEFPP e AGIPPsA.  

b) Supervisioni:

  1. In gruppo. Ogni allievo presenta il proprio materiale clinico alla supervisione in gruppo durante l’orario scolastico.
  2. Individuali. Ogni allievo effettua nel quadriennio 150 ore di supervisione individuale di cui:
    a) 90 ore con didatta AFPP

    b) Le restanti ore possono essere utilizzate per supervisioni individuali svolte anche con supervisori esterni e riconosciuti all’AFPP (ad es.psicoanalisti SPI-IPA, psicoterapeuti SIEFPP) e/o per supervisioni di gruppo. 
    c) Le supervisioni di gruppo non possono superare le 30 ore.

c) Tirocinio/pratica clinica

Ogni anno l’allievo in training deve svolgere almeno 150 ore tirocinio in strutture o servizi pubblici o privati accreditati, in cui l’allievo possa confrontare la specificità del proprio modello di formazione con la domanda articolata dell’utenza e acquisire esperienza di diagnostica clinica e di intervento in situazioni di particolare complessità e urgenza. A tale scopo la Scuola è convenzionata con le USL territoriali e ospedaliere, e Istituzioni private accreditate della Toscana, Emilia-Romagna, Veneto, Umbria e Sardegna.
Il tirocinio svolto deve essere attestato ogni anno entro il mese di gennaio nell’anno successivo

d) Psicoterapia psicoanalitica individuale o Psicoanalisi personale:
gli allievi devono intraprendere un percorso di psicoterapia personale o psicoanalisi personale per almeno 4 anni a più sedute settimanali e con un minimo di un anno a 3 sedute con uno psicoterapeuta AFPP non docente, SIEFPP-EFPP, AIPsI, SPI, IPA o comunque, approvato dalla Direzione didattica. La terapia o psicoanalisi individuale può essere in corso, già svolta o da iniziare, in questo caso non oltre il primo anno di Scuola; deve essere attestata ogni anno entro il mese di gennaio dell’anno successivo.

Metodologia

La metodologia didattica adottata prevede diversi momenti, tutti condotti con una metodologia attiva che utilizza il pensiero di gruppo:

  1. Lezione frontale: praticata negli insegnamenti della Formazione Teorica di base e di indirizzo specifico, si avvale della discussione di gruppo; gli allievi possono presentare propri lavori di sintesi teorico-clinica, concordati con il docente:
  2. Lavoro in gruppo col docente: L’attività didattica, oltre alla lezione frontale, si realizza attraverso l’apprendimento in gruppo, in cui vengono utilizzati i contributi degli allievi relativi agli specifici momenti formativi della loro formazione pratica (osservazione della relazione madre-bambino/esperienze cliniche) e alle esercitazioni individuali (letture). Il docente, conduttore del gruppo, raccoglie e integra gli interventi degli allievi, eventualmente correla certi stati d’animo o certi agiti del gruppo con le tensioni emozionali indotte dal lavoro in questione. Il lavoro in gruppo permette non solo la migliore socializzazione delle conoscenze, ma anche una presa di coscienza delle componenti affettive della comunicazione, delle risonanze emotive, dell’intreccio transfert-controtransfert, allenando l’allievo a svolgere una reale attività terapeutica.
  3. Lavoro individuale: oltre alle osservazioni e alle supervisioni individuali, il corso di studi prevede lo studio individuale dei testi, e diversi momenti di lavoro individuale come le relazioni scritte delle sedute di osservazione della relazione madre-bambino, le presentazioni scritte dei casi clinici, delle letture di storia delle idee psicoanalitiche e altro. Questi testi diventano il tema di discussione nel gruppo fra docente e allievi.
  4. Esercitazioni guidate dal docente, secondo la programmazione del singolo docente
  5. Partecipazione ai “Seminari monotematici” e successiva rielaborazione: dopo i seminari gli allievi vengono sollecitati a rielaborare in gruppo le tematiche teorico-cliniche emerse.

Per leggere l'intervento della Dott.ssa Isabella Lapi clicca qui.

Corso di studi - Esami

  • Sede: le lezioni e i seminari si svolgono presso la sede della Associazione o in altre località di volta in volta indicate durante i quattro anni di training.

Le attività si svolgono secondo il calendario annuale presentato dal Consiglio dei Docenti all’inizio dell’anno. Il Consiglio dei Docenti può autorizzare, nel rispetto dei vincoli stabiliti dall’ordinamento didattico eventuali modifiche al Piano annuale delle ore di insegnamento per alcuni allievi.

  • Frequenza: Al termine di ogni anno l’allievo non deve aver effettuato più del 20% di assenze.
  • Esami: in forma orale e scritta si svolgono alla fine dell’anno accademico in una sessione unica in cui viene verificata da una commissione d’esame, composta da docenti, la competenza acquisita nel modello specifico da parte dell’allievo. Gli esami prevedono la presentazione da parte dell’allievo di tesine teoriche e tesine cliniche in forma scritta.

L’esame finale comporta la presentazione della relazione scritta sotto forma di Tesi su un caso clinico trattato in psicoterapia psicoanalitica. Questo elaborato attesta la capacità dell’allievo nel condurre proficuamente una psicoterapia psicoanalitica. La tesi viene concordata con un relatore scelto fra i docenti della scuola, il quale ne seguirà la compilazione, e viene discussa da una commissione di tre docenti, nominata dal direttore della scuola.

Insieme alla domanda di specializzazione l’allievo deve documentare la propria esperienza di attività clinica presentando: relazione sintetica su almeno 2 casi (2-3 pagine per ogni caso) in terapia da almeno un anno almeno a una seduta settimanale, devono essere supervisionati; relazione sintetica su almeno altri 8 casi (5-10 righe per ogni caso): consultazioni prolungate, psicoterapie brevi, psicoterapie iniziate e/o in corso.

Superato l’esame finale, l’Associazione Fiorentina di Psicoterapia Psicoanalitica rilascia un diploma di SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA PSICOANALITICA che permette l’iscrizione all’apposito Albo degli Psicoterapeuti depositato presso gli Ordini dei Medici e gli Ordini degli Psicologi.

Tale diploma costituisce anche un prerequisito indispensabile per la richiesta di associatura alla AFPP.

Norme per associatura

Una volta specializzato, l’Allievo può diventare Socio Candidato, facendo domanda indirizzata al Presidente AFPP e al Direttore della Scuola. I Soci Candidati pagano la quota associativa ridotta come gli Allievi e hanno diritto alla partecipazione gratuita ai Seminari scientifici e a tutte le altre attività dell’Associazione, alla rivista dell’Associazione. Per diventare Soci Ordinari, in base alle norme della EFPP, occorre aver condotto almeno una psicoterapia a due o più sedute settimanali e aver svolto almeno ulteriori 50 ore di supervisione con un Supervisore AFPP o riconosciuto dalla Scuola. La domanda di associatura viene inviata al Presidente AFPP e al Direttore della Scuola, allegando la documentazione richiesta. L’associatura viene approvata dal Comitato Esecutivo e ratificata dall’Assemblea dei Soci nella prima data utile.

Iscrizione: la domanda di partecipazione ai colloqui di selezione per l’iscrizione al primo anno (inizio Gennaio 2026) della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Psicoanalitica AFPP deve essere inviata a direzionescuola.afpp@gmail.com

Requisiti

Laurea in Medicina e Chirurgia, o Laurea in Psicologia (quinquennale, specialistica o magistrale). Iscrizione all'Albo professionale dei Medici o degli Psicologi. Il titolo di abilitazione all'esercizio professionale può essere conseguito, al massimo, entro la prima sessione utile successiva all'effettivo inizio dei corsi.

  • Il numero delle/gli Allieve/i, per ciascun corso, è limitato a un massimo di 10 (dieci).
  • La quota di iscrizione annuale ai corsi è di euro 2700 (da versarsi in tre rate da 900 euro) più euro 200 (tassa di iscrizione alla Scuola, all’Associazione A.F.P.P./ E.F.P.P. e diritti di segreteria).

La quota di iscrizione annuale ai corsi include:

  • Lezioni e seminari previsti dal programma
  • Assicurazione per infortuni e per tirocini
  • Abbonamento alla rivista “Contrappunto”