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Presentazione n.47

In questo numero di Contrappunto abbiamo voluto dare ampio spazio al lavoro di riflessione dei nostri Soci e di alcuni stretti collaboratori abituali.
In Complessi intrecci fra vicende traumatiche e crisi adolescenziale Laura Mori e Roberta Pisa trattano delle vicissitudini dei processi di idealizzazione in adolescenza, quando il movimento di rifiuto o di lutto evolutivo delle immagini genitoriali dell’infanzia tipico dell’adolescenza si intreccia con una realtà di mancato o traumatico rapporto con i genitori reali. Il lavoro è illustrato da due casi estrapolati dalla letteratura, “Agostino”, romanzo breve di Alberto Moravia e “L’isola di Arturo” di Elsa Morante – due narrazioni in cui la ricerca di se stessi diventa oggetto di idealizzazione e di crollo drammatico – e dal caso clinico di un ragazzo il cui sviluppo viene intralciato dalla perdita di un genitore e dalle conseguenze dinamiche che ne derivano.
Il contributo di Andrea Marzi sull’Aziendalismo interno propone di leggere in una prospettiva originale l’interazione e la dinamica di alcuni aspetti del mondo psichico interno, che si dipanano attraverso la descrizione di una relazione analitica, intesa come un complesso universo microsociale, il quale può essere pensato, immaginato ed approcciato da parte dell’analista, attraverso le figure del mondo sociale e aziendale. Il caso clinico aiuta ad illustrare in modo più focale questa chiave di lettura e il manifestarsi di quelle dinamiche psichiche secondo quanto emerge nella peculiare dimensione della coppia analitica al lavoro.
L’articolo di Lucia Caligiani e Marco Taddeo su Il bambino nell’adulto- L’adulto nel bambino espone degli elementi di riflessione tratti da un ciclo di incontri di gruppi paralleli genitori-figli, tenuti contemporaneamente all’interno di un Servizio di psiconcologia del S.S.N. Il lavoro suggerisce spunti interessanti sul complesso interscambio di campi gruppali all’interno di un contenitore istituzionale ed ipotesi interpretative relative al livello sincretico di socialità ed alle modalità con cui gli elementi “protomentali” vanno a depositarsi negli spazi del setting.
Abbiamo scelto di dedicare in questo numero la rubrica Ritagli al ricordo di Antonio Cassese, giurista di fama internazionale, recentemente scomparso, non solo per il vincolo di ammirazione ed affetto che ci ha legati a lui, ma anche per il contributo che egli ha dato alla conoscenza dei problemi del dolore e della sofferenza dei bambini. Pubblichiamo pertanto l’intervento, denso e toccante, che Cassese fece in occasione di una giornata dedicata al tema del sostegno al lutto dei bambini e degli adolescenti.
Per la sezione Congressi e Convegni pensiamo di fare cosa gradita ai nostri lettori pubblicando il resoconto dettagliato, steso da Gioia Gorla, di una recente giornata di studio, svoltasi a Firenze con Massimo Recalcati, noto psicoanalista e pubblicista che ha divulgato in Italia il pensiero lacaniano, rendendolo più accessibile e applicandolo in diversi campi. Il tema affrontato da Recalcati nell’incontro fiorentino è stato Il disagio dell’adolescenza oggi: i nuovi sintomi; nell’esposizione del suo pensiero e nella successiva discussione, dedicata in particolare ad un approfondimento sull’anoressia, egli ha saputo brillantemente coniugare i riferimenti teorici con puntuali esemplificazioni cliniche e il rigore concettuale con la chiarezza e vivacità espositiva.
Molteplici sono le Recensioni che in questo numero compaiono nella relativa sezione. Due raccontano libri che indagano il tema, sempre affascinante, della maternità. Gabriela Gabbriellini firma quella su Aspettando, (M.R. Ceragioli, A. Luperini, L. Mori, G. Smorto), libro di immagini sulla maternità che nasce dal gruppo-laboratorio condotto sulla “maternità interiore” da Gina Ferrara Mori. Il secondo libro sull’argomento è Bebè a costo zero di Giorgia Cozza, recensito da Valentina Denti. Il discorso sul corredo psicologico necessario ai novelli genitori per affrontare l’esperienza della nascita di un figlio è anticonvenzionale e condotto su di un piano che è simultaneamente pratico ed empatico: partendo dalla considerazione che se i bisogni dell’infante sono contatto, contenimento, comunicazione e cibo, natura vuole che la mamma sia la risposta ad ognuna di queste esigenze.
Le altre due recensioni riguardano volumi molto diversi: quella firmata da Ambra Cusin riferisce sul libro curato da Gabriela Gabbriellini, scaturito da un incontro pisano dedicato all’approfondimento del pensiero di Hautmann, con contributi dello stesso Hautmann, Resnik, Ferruta ed altri; infine l’ultima inusuale recensione, firmata dallo storico Duccio Balestracci, è dedicata al piccolo ma toccante libro che Andrea Friscelli ha dedicato alla ricostruzione della vita di suo nonno Alfredo.
Il consueto Notiziario dell’Associazione completa il numero.
Questo numero è stato curato da Lugia Cresti, Valentina Denti e Elsa Larini