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Presentazione n.36

Il trentaseiesimo numero di Contrappunto ben rappresenta lo spirito della nostra Rivista, che, come recita il sottotitolo,  costituita da materiali di lavoro dell’Associazione Fiorentina di Psicoterapia Psicoanalitica. Si tratta in prevalenza di testi di relazioni presentate e discusse in seminari dell’Associazione stessa, in un aperto e proficuo dialogo e confronto con altre Associazioni ed altri orientamenti teorici e clinici.
Apre il numero un articolo di Sergio Muscetta, intitolato Amnesia infantile, ricordi fotografici e alessitimia: attaccamento e psicopatologia nello studio di un caso, lavoro presentato nel seminario Memoria, attaccamento, psicopatologia del 20 Marzo 2004 a Firenze, organizzato dall’A.F.P.P. e dal Centro Psicoanalitico di Firenze. Muscetta presenta il caso clinico di un giovane con una perdita traumatica della memoria (da non risoluzione del lutto per la morte della
madre) associata ad una peculiare forma egodistonica di “ipermnesia”, costituita da “fotogrammi”, tipo flash back cinematografici, ricchi di dettagli percettivi visivi, che interrompeva il normale corso ideativo dando luogo ad una sintomatologia ossessivo-compulsiva. Da qui prende spunto per alcune riflessioni sulla memoria, alla luce dei contributi di psicoanalisti, cognitivisti e neurobiologi, con particolare riferimento agli studi sui due sistemi di memoria (esplicita ed implicita) portati avanti dai teorici dell’attaccamento. Muscetta ci mostra in maniera
molto efficace come si possa coniugare la teoria dell’attaccamento con una pratica clinica psicoanalitica rigorosa. Interessante  anche l’uso che l’autore fa dell’AAI (Adult Attachment Interview) con finalità diagnostiche, prognostiche e anche valutative del trattamento praticato.
Segue l’articolo di Genevive Haag, anche questo sostenuto dal desiderio di integrare il punto di vista psicodinamico con quello del cognitivismo, della genetica e delle neuroscienze in tema di autismo infantile, ove nessuno pare poter dire una parola definitiva in termini eziopatogenetici, diagnostici e terapeutici. Il lavoro, intitolato L’aiuto degli psicoanalisti ai bambini autistici e alle loro famiglie, pubblicato sulla rivista MŽdecine et Enfance,  inedito in Italia. L’Autrice elenca alcuni interessanti accorgimenti tecnici nel trattamento di bambini ed adolescenti con questa patologia ispirati dalle concezioni di E. Bick, F. Tustin e D. Meltzer, e sostiene l’importanza di mettere insieme genitori, educatori, insegnanti e psicoanalisti per poter comunicare al paziente il massimo della comprensione possibile Particolarmente interessanti sono le letture interpretative di alcuni importanti e frequenti aspetti sintomatici dei bambini autistici, espressione di un vero e proprio linguaggio corporeo dotato di senso ed intelligibile con tecnica appropriata, e le riflessioni sul processo di ricostruzione del SŽ corporeo in corso di terapia.
L’articolo successivo, di Antonio Suman, Lavorare insieme: supervisione di gruppo e gruppo di supervisione,  stato presentato nell’omonimo seminario tenutosi a Firenze il 22/01/05, organizzato dalla nostra Associazione in collaborazione con il Centro Psicoanalitico di Firenze (Sezione Toscana SPI), con Giovanni Hautmann (SPI) come chairman. Con questo lavoro Suman rende anche un omaggio alla memoria di Antonino Brignone, ispiratore di un gruppo di studio sulla supervisione gruppale alla luce delle esperienze formative e lavorative in merito svolte nel corso di molti anni. L’intento  quello di ricavare dall’analisi dell’esperienza pratica fatta con diversi supervisori e dalla rivisitazione della letteratura sul tema, degli elementi teorici generalizzabili sulla supervisione di gruppo. In particolare, elementi in grado di in-formarne una tecnica appropriata, con specifiche indicazioni applicative – che possa idealmente chiudere un anello di spirale tra pratica, teoria e tecnica, momenti fondanti del procedimento empirico, alimentati dagli infiniti reciproci rimandi.
Il quarto articolo, Il lavoro con i genitori di pazienti gravi: le funzioni di contenimento e trasformazione,  una comunicazione presentata al Congresso Internazionale EFPP con il tema Psychoanalytic Psychotherapy in our times – When, where and from whom?, tenutosi a Stoccolma nel Luglio 2003, e vuole essere un ulteriore esplicito omaggio alla memoria di Antonino Brignone, che ne  stato coautore con Nicoletta Fragomeno e con Giovanni Trapani stesso, testimoniando il suo interesse teorico e clinico per i gruppi in generale, e per i gruppi familiari in particolare, sempre implicati nei casi pi gravi, quando cio pi compromesso risulta il livello di individuazione del paziente. Il lavoro prende spunto dalle riflessioni su due esperienze cliniche succintamente riportate, una riguardante gruppi con genitori di giovani pazienti psicotici, l’altra un trattamento di una coppia genitoriale di un adolescente borderline. In entrambe le situazioni viene evidenziata con efficacia l’importanza dell’ascolto come momento centrale della
funzione di accoglimento-contenimento delle identificazioni proiettive e della rverie terapeutica.
Nella rubrica Ritagli, Roberta Pisa e Giovanni Viani, in Rileggendo “Il Giocatore” di F‘dor Dostoevskij – Alcune riflessioni sulla passione per il gioco, ci propongono alcune considerazioni sul quadro clinico del Disturbo del Controllo degli Impulsi trasportandoci dalle inesorabili e fredde griglie sindromiche del DSM-IV alla viva e intrigante vicenda di Aleksej Ivanovic, protagonista del romanzo e alter-ego del suo autore.
Con questo numero Contrappunto, certo di far cosa gradita a molti, inaugura una nuova rubrica, intitolata Journal Watching, dedicata alla lettura, revisione e discussione di articoli di psicoanalisi apparsi di recente sulle principali riviste nazionali ed internazionali, con la finalità, oltre che divulgativa e di aggiornamento, di favorire lo scambio e la discussione sui pi attuali orientamenti teorici e clinici tra colleghi di diverse associazioni. Questo numero  dedicato ad una rassegna, curata da Giuseppe Hautmann, del capitolo intitolato In vista di Edipo del volume di Aprile-Giugno 2005 (Anno LI – N. 2) della Rivista di Psicoanalisi, contenente articoli scritti in previsione del Convegno Parricidio e figlicidio: crocevia e dintorni. Fondamenti della teoria e della clinica psicoanalitica, tenutosi a Venezia nei giorni 10 – 12 Giugno 2005. Vengono in particolare sottoposti ad ampia e dettagliata disamina gli articoli di Luigi Caparrotta (La vergogna Edipica), di Gilda De Simone (Ancora sull’Edipo) e di Cordelia Schmidt-Hellerau (L’altro lato dell’Edipo).
Seguono, come di consueto, le rubriche di Recensioni e Segnalazioni bibliografiche, e il Notiziario dell’Associazione.