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Presentazione n. 53

Il numero 53 di Contrappunto si apre con un ricordo della nostra amica e collega Danielle Quinodoz, scomparsa l’8 aprile 2015, esempio di una grande umanità, che ci lascia una cospicua eredità di pensiero e lavoro.

Questo numero è caratterizzato da un nucleo monotematico centrale sul tema dell’Identità di genere, declinato secondo diverse angolazioni. La redazione ha dato ampio spazio a questo argomento particolarmente attuale che invita a riconsiderare alcuni aspetti dello sviluppo, dei rapporti con l’altro, delle forme di genitorialità, di famiglia e di cultura.

Gli articoli, raccolti sotto la dicitura Materiali del gruppo di lavoro sull’Identità di genere, sono presentati da un’introduzione sulla storia del concetto di Identità di genere, di Luigia Cresti che ha animato il gruppo di lavoro sulle tematiche di genere, da cui originano le tracce degli articoli successivi.

L’articolo su La disforia di genere nella nostra società di Barbara Santoni, affronta il tema della disforia di genere, quello stato di sofferenza causato dall’incongruità tra la percezione personale della propria Identità di genere e il sesso biologico di nascita, che ci pone davanti a numerose questioni irrisolte. L’Autrice ripercorre gli studi scientifici di questo aspetto dell’identità per evidenziarne alcune delle più importanti e attuali problematiche associate.

Segue il testo di Fabio Fioresi, Omosessualità e pregiudizio, sulla storia del concetto di omosessualità e la sua revisione nell’ambito delle teorie psicoanalitiche. Nel suo resoconto l’Autore mette in evidenza quanto il pregiudizio, più o meno consapevolmente, possa avere alimentato e divulgato concetti convenzionali sull’omosessualità.

Roberta Penni presenta Femminile plurale, un lavoro che illustra le principali posizioni teorico-cliniche sull’omosessualità femminile, argomento da sempre controverso nell’indagine psicoanalitica. L’Autrice, partendo dalle posizioni freudiane e post-freudiane, sino alle visioni più recenti, ci consegna un sistema complesso che lascia una serie di questioni aperte che stimolano pensieri e approfondimenti.

Infine il nucleo monotematico si chiude con l’Introduzione al transessualismo maschile di Federico Romanini che raccoglie alcuni dei principali contributi teorici relativi al transessualismo, forme di esistenza che in modo precipuo mettono in discussione le categorie binarie di genere. Questo lavoro tende a indagare in che modo, sia sul piano intrapsichico che relazionale, l’Identità di genere si strutturi secondo vicissitudini relativamente slegate dal corpo sessuato anatomicamente e biologicamente.

Di seguito al nucleo monotematico, inauguriamo con questo numero una nuova rubrica, Spunti di ricerca, dove proponiamo di raccogliere contributi originali, e per certi versi innovativi, su alcune tracce di teoria, tecnica e cultura psicoanalitica. Qui presentiamo due articoli che permettono di affacciarsi su esperienze legate al pensiero psicoanalitico toccando alcuni nodi come gruppalità e terapia e nuove tecnologie.

Il primo lavoro Pensarsi un gruppo è il testo collettivo di un gruppo di soci A.F.P.P., i quali, partendo dall’esperienza del seminario clinico, riflettono sulle dinamiche attive nei gruppi e sul costituirsi di uno spazio di forze creative. Gli Autori sottolineano come il campo gruppale permetta il formarsi di un oggetto contenitivo che attiva il pensiero associativo tramite rêverie e assonanze evocative, concedendo l’accesso ad un’esperienza onirica di gruppo.

Il contributo successivo di Daniela Bolelli Spunti di riflessione sulle Psicoterapie psicoanalitiche on line affronta una serie di riflessioni sulla possibilità di impostare terapie psicoanalitiche per mezzo dell’utilizzo delle nuove tecnologie (come il software Skype). Attraverso la sua esperienza, l’Autrice osserva alcune caratteristiche di questa nuova possibile relazione terapeutica, ad esempio variabilità del contratto, setting e transfert.

Nella rubrica Ritagli, che ospita scritti dal taglio più ampio e culturale, presentiamo il testo Il bebè africano dal ventre al dorso della mamma: la sua funzione ed il suo significato nella cultura senegalese. Rossella Sandri e Idrissa Ba raccontano l’esperienza di supervisione di un gruppo di Infant Observation in Senegal, importante occasione per riflettere sull’usanza nella cultura africana di portare i bambini sulla schiena. La dimensione transculturale dell’osservazione ci offre validi spunti di riflessione anche sulle usanze della cultura più tipicamente occidentale, dei quali non si è sempre pienamente consapevoli.

A seguire riportiamo in Congressi e convegni un resoconto del seminario S.I.E.F.P.P. su Lo Sviluppo dell’identità dello Psicoterapeuta Psicoanalitico ed il percorso formativo svoltosi a Firenze, il 21 febbraio 2015. Oltre all’introduzione alla Giornata di Eugenia Maria Marzano e Franca Avvisati, presentiamo le relazione di Isabella Lapi e Anna Molli che riguardano l’identità dello psicoterapeuta, il tirocinio e la formazione, ed infine la Tavola Rotonda intorno al tema del tirocinio di specializzazione condotta da Maria Antonietta Fenu.

Nella stessa sezione inoltre è presente un report curato da Antonella Lumachi, Le implicazioni cliniche della diagnosi psicoanalitica. Seminario con Nancy McWilliams organizzato da S.I.P.R.e. e tenutosi a Roma, il 23 e il 24 maggio 2015.

In conclusione le consuete rubriche con Recensioni, Segnalazioni bibliografiche, e il Notiziario dell’Associazione.